Smart working in spazi di lavoro condiviso


Perché non fare smart working in un coworking? Uscendo dagli scioglilingua in inglese, in questo periodo il modello del coworking può conciliare due esigenze: la sicurezza delle imprese e la necessità di spazi e ambienti adeguati per chi lavora a distanza.

Lo spazio di lavoro condiviso di Zico, al suo quinto anno di vita, ha ripensato spazi e attività. Non solo per offrire un adeguato distanziamento fisico a professionisti e operatori, ma anche per rispondere a queste nuove esigenze.

Un bilancio di segno positivo

Il bilancio di mezzo decennio di presenza a Rovigo è di segno positivo: oggi sono una dozzina i professionisti che si avvalgono degli spazi in modo stabile. A loro si aggiungono altri che fanno ormai parte di una community allargata, che collabora a molte iniziative.

Il coworking, infatti, non si limita ad offrire una postazione più economica di un ufficio: è soprattutto un progetto di lavoro in rete, relazioni e condivisione, formazione e crescita. Un progetto a cui spesso cooperano gli stessi “coworkers”.

Il 2020 ha visto non solo la tenuta del progetto in un anno critico, ma soprattutto un piano di rilancio. Il coworking è stato ampliato ed è stata cambiata la disposizione delle postazioni: così si rispetta il distanziamento, senza perdere il contatto umano. Le sale riunioni sono state ridotte di capienza. Gli spazi sono stati dotati dell’indispensabile per ospitare on line incontri, corsi e videoconferenze.

Uno spazio per lo smart working

Il coworking sopra il centro commerciale Alìper ospita anche esperienze di smart working. Tutte avviate già prima dell’emergenza.

“Lo smart working era già richiesto da diverse aziende – spiega il responsabile Federico Paralovo –. Infatti incrementa la produttività. Migliora anche l’equilibrio tra vita e lavoro, la motivazione e il benessere. L’azienda spende meno, riducendo spazi fisici e consumi. E può contare su lavoratori più concentrati e motivati”.

“Da diversi anni abbiamo alcuni professionisti che lavorano in questa modalità anche per diversi giorni a settimana. Evitano così il traffico quotidiano di grandi città come Padova, Vicenza, Verona o Milano e trovano i comfort di un ufficio, tra cui connessione, stampante, spazi per riunioni”, spiega Serena Fedito.