Come difendersi dalle truffe digitali più comuni? Ecco qualche dritta


Le truffe digitali più comuni fanno leva sulle nostre emozioni o sui desideri. Ma sanno essere anche più subdole di certe frodi tradizionali. Ma difendersi non è impossibile. Ecco qualche consiglio utile.

Come difendersi dalle truffe digitali più comuni

Ci immaginiamo il truffatore come un lupo che bussa alla porta, come accade nella favola di Cappuccetto Rosso.

E spesso è proprio così che va: uno o due malintenzionati alla porta di casa, che si spacciano per qualcuno di cui fidarsi. Oggi, però, molti entrano in casa per le piccole porte virtuali dei nostri computer o dei telefoni cellulari, inviando e-mail o messaggi, contattandoci sui social.

Si presentano per ciò che non sono e sfruttano le nostre paure e preoccupazioni, oppure sui nostri desideri e bisogni. L’unico modo per non farsi prendere per il naso è capire come agiscono e imparare a non cascare nei loro tranelli.

Per questo è nato il progetto “Attenti al lupo”, con il Comune e Zico collaborano per aiutare a combattere le truffe più comuni, comprese quelle digitali. Ecco alcune piccole anti truffa per non farsi fregare.

Ricordati sempre che…

Chi ti vuole truffare cerca sempre di fare leva sulle tue emozioni oppure di guadagnare la tua fiducia. Quali sono le tecniche più usate?

  • Creando un senso di urgenza oppure di minaccia, per spingerti ad agire senza pensare: pensa a messaggi come “il tuo conto in banca sarà chiuso se…”
  • Creando empatia con te, per ottenere la tua fiducia: ad esempio, parlandoti come se ti conoscessero o sapessero chi sei;
  • Promettendoti qualcosa, cioè facendo leva sui tuoi desideri: denaro facile, affetti o sessualità sono gli esempi più comuni.

In genere i messaggi di cui dovresti diffidare, quindi, sono quelli che ti chiedono di:

  • Pagare denaro;
  • Fornire informazioni sensibili (ad es. i tuoi dati personali);
  • Cliccare su un link e visitare un sito sconosciuto;
  • Scaricare un’applicazione o un file

Pillole anti truffa al telefono

  1. Quando ti arriva un messaggio sospetto, presta sempre molta attenzione.
  2. Se nel messaggio c’è un link non cliccarci sopra. (Anche se sei molto curioso!)
  3. Se ti chiamano da un numero sconosciuto, non interagire. Piuttosto riattacca.

Pillole anti truffa via e-mail

  1. Per prima cosa, controlla sempre bene l’indirizzo del mittente.
  2. Non scaricare o aprire eventuali allegati.
  3. Non cliccare su strani link.
  4. Non rispondere inviando codici, password o PIN.

Pillole anti truffa on line

  1. Se vi contatta on line la vostra banca… non fidatevi! Chiamate il vostro istituto per verificare.
  2. Gli istituti bancari non inviano mai avvisi allarmistici o minacciosi.
  3. Gli istituti bancari non vi chiedono mai di inviare dati personali, password o altri dati.

Ti sono capitati episodi simili?

Il prossimo corso contro le truffe on line si terrà in settembre a Rovigo. Ti interessa? Mandaci un messaggio al numero 375 6344566 o scrivi a formazione@zico.me

Il progetto “Attenti al lupo”

“Attenti al lupo” è un progetto del Comune di Rovigo, assessorato alle politiche sociali, sostenuto dal Ministero dell’Interno. Prevede una campagna informativa per prevenire e contrastare le truffe, i furti o borseggi in casa o in pubblico, ma anche le frodi on line.
Comprende incontri pubblici nelle palestre digitali della città, per offrire informazioni, riferimenti per chiedere aiuto o per approfondimenti e consigli. Sarà attivato anche un supporto psicologico gratuito per vittime di truffa.

Nelle palestre digitali del Comune di Rovigo puoi imparare a usare al meglio gli strumenti digitali. Si trovano a:

  • Borsea, c/o Scuola primaria “A. Maini”
  • Boara Polesine, c/o Scuola primaria “Aldo Moro”
  • Granzette, c/o ex Scuola primaria “M. Ventre”
  • Grignano Polesine, c/o Scuola primaria “Col. A. Milan”
  • Sant’Apollinare, c/o ex sede municipale