Con il Gal Adige per raccontare come cresce il territorio


Cosa fa il Gal Adige? Cos’è una Strategia di Sviluppo Locale? Cos’è un Piano di Sviluppo Locale?

Dietro a sigle e termini tecnici come questi e molti altri, si nasconde una miriade di accadimenti concreti nel territorio. Parliamo di edifici storici che ritornano alla vita con nuove funzioni. O anche di nuove imprese che prendono forma e crescono. O ancora di nuovi servizi per le città.

Da alcuni mesi lavoriamo con il GAL Adige per supportarli nel far toccare con mano cosa è nato in questi anni grazie alla loro progettazione. Cose molto concrete, tangibili e spesso capaci di meravigliare. Vediamone alcune?

Cosa nasce con il Piano di sviluppo locale

La collaborazione con il GAL Adige è iniziata con un percorso di formazione, di accompagnamento e facilitazione, supportando l’organizzazione degli incontri GAL Adige Lab: un ciclo di appuntamenti in cui il Gruppo Azione Locale ha raccolto spunti dalle realtà del territorio, utili per progettare la Strategia futura.

Dopo questa prima fase di collaborazione, da alcuni mesi lavoriamo con il GAL Adige per supportarli nel far toccare con mano cosa è nato in questi anni grazie alla loro progettazione. Dietro ad un Piano di sviluppo locale, infatti, si possono scorgere facilmente cose molto concrete, tangibili e spesso capaci di meravigliare.

Il team creativo? Maurizia Bellinello del GAL Adige, Francesco Casoni di Zico ed Eleonora Costa, grafica e social media manager che lavora a Zico coworking. Ci siamo dedicati in particolare alla creazione di un piano editoriale ad hoc per i canali social del GAL Adige, trasformando il complesso report di autovalutazione in contenuti di taglio divulgativo, chiaro e coinvolgente.

Qualche esempio di cosa abbiamo raccontato in queste settimane?

La riapertura della torre Donà di Rovigo

Con il contributo del GAL Adige, il Comune di Rovigo ha riqualificato la grande torre Donà. Da decenni, infatti uno dei tesori di Rovigo era inaccessibile al pubblico. Un vero peccato, considerato che si tratta di una delle torri più antiche d’Italia, una delle più alte e indubbiamente uno dei simboli della città.

Grazie al contributo del GAL Adige, ora Torre Donà è finalmente visitabile, rendendo il castello medievale di Rovigo una vera attrazione turistica. Dall’alto dei suoi 51 metri si intravvede perfino il campanile di Lendinara. Per visitarla occorre prenotare: qui puoi scoprire come e quando.

La rinascita di torre Morosini a Lusia

Sempre nell’ambito della Strategia di sviluppo locale, sono molti i tesori del territorio polesano che sono stati restaurati e recuperati. A questi abbiamo dedicato un carosello per raccontarli sui social, ma anche un focus su Lusia: qui il contributo del GAL ha consentito di recuperare Torre Morosini, patrimonio storico del paese.

Oggi ciò che resta dell’antico castello è un museo che ne ricostruisce la storia dai tempi più remoti fino al tragico bombardamento che nel 1945 lo rase al suolo assieme al centro cittadino.

Tra gli altri interventi di riqualificazione da non dimenticare:

  • Il Museo Civico Barufaldi di Badia Polesine;
  • Palazzo Municipale “Ca’ Patella” a Villadose
  • La storica sede municipale di Castelguglielmo
  • Palazzo Mangilli – Valmarana, sede municipale di San Martino di Venezze
  • Gli intonaci esterni di Villa Badoer a Fratta Polesine
  • La nuova illuminazione interna del Tempo della Rotonda a Rovigo

Il nuovo ufficio IAT di Rovigo

Da molti anni a Rovigo mancava un ufficio turistico, nonostante il crescente numero di visitatori in arrivo, attratti soprattutto grazie alle mostre di Palazzo Roverella. A lungo atteso, nel 2021 lo IAT ha riaperto nel cuore del centro storico, affacciato su piazza Vittorio Emanuele II. Uno spazio moderno e tecnologico, sotto la loggia dei Nodari.

Il nuovo IAT rodigino è un ufficio multimediale, che promuove settimanalmente anche le opportunità e gli eventi del nostro territorio. Nel primo anno di apertura, ha accolto oltre 5.000 visitatori, offrendo informazioni su luoghi e itinerari da visitare.

Le strutture ricettive del territorio

Grazie al sostegno del GAL Adige con la Strategia di Sviluppo Locale sono state 4 le strutture ricettive del nostro territorio che hanno creato e riqualificato la propria offerta turistica. Ciò ha consentito di attivare ad oggi 112 nuovi posti letto.

Ecco le realtà che hanno avuto accesso a queste opportunità:

  • Hotel Palladio, Fratta Polesine
  • Corte Bussari, Arquà Polesine
  • Agriturismo Le Barbarighe, San Martino di Venezze
  • Hotel Cristallo, Rovigo

E questi sono solo alcuni degli interventi che stiamo raccontando con il GAL. Di settimana in settimana, andremo ad approfondire i risultati più importanti della loro Strategia, in attesa dell’avvio della Strategia di Sviluppo Locale 2023-2027. Per scoprirli, si possono visitare i loro canali Facebook, Instagram e LinkedIn.

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