Persone disabili protagoniste di “Nuove energie per l’inclusione”


“Nuove energie per l’inclusione” prosegue il suo cammino, dopo la sperimentazione fatta nel 2023. Un percorso per rinforzare l’autonomia e le capacità di persone con disabilità, aiutandole a inserirsi meglio nel mondo del lavoro.

Cos’è “Nuove energie per l’inclusione”

Il progetto nasce dalla collaborazione tra la cooperativa sociale Rosa, l’impresa sociale Abilo, e Zico, per sperimentare insieme modalità innovative anche nell’inserimento lavorativo delle persone fragili (qui il racconto della prima edizione). Anche in questa seconda annualità è sostenuto da Intesa San Paolo.

Il proseguimento del percorso è stata voluto a fronte dei riscontri positivi del precedente progetto, da parte sia dei beneficiari e dei familiari, che dei servizi locali.

L’intento è aiutare ragazze e ragazzi a scoprire e riscoprire le loro capacità e qualità, utili per inserirsi nel mondo del lavoro. Anche attraverso un’esperienza di lavoro in una cooperativa sociale, affiancati e seguiti da professionisti.

Il loro percorso è personalizzato e progettato in collaborazione con le famiglie, l’Ulss 5 polesana e i servizi del territorio. Si avvale della collaborazione di psicologi ed educatori.

Quali attività si svolgono

Le attività si differenziano a seconda dell’obiettivo da raggiungere:

  • inserimento lavorativo: esperienze di tirocinio e inserimento in un contesto lavorativo
  • socializzazione ed inclusione sociale: attività personalizzate per sviluppare l’autonomia nella gestione della vita quotidiana e la progressiva emancipazione dalla famiglia

Complessivamente il progetto sta coinvolgendo 60 persone in diverse azioni, lavoro sul progetto di vita, valutazione delle capacità e delle attitudini lavorative, informazione e orientamento alle famiglie.

Per l’inserimento lavorativo le persone coinvolte presso la cooperativa sociale Ro.Sa di Rovigo sono affiancate da un’educatrice professionale e un’operatrice socio-sanitaria. Altre persone, invece, sperimenteranno un inserimento in aziende del territorio con il supporto di un disability manager.

L’inclusione delle persone con disabilità

L’emergenza sanitaria di questi anni è stata anche un’emergenza sociale, che ha colpito i sistemi di Welfare e le categorie più fragili.

In Italia la quota di persone a basso reddito è significativamente più alta tra le persone con disabilità. Secondo dati Istat riferiti al 2019, risulta occupato il 59,8% della popolazione in età 15-64 anni, ma in questa fascia d’età il dato crolla al 32,2% per le persone con disabilità. Ciò nonostante la presenza di leggi per favorire l’inserimento lavorativo, tra cui la legge n. 68/1999, che ha introdotto il collocamento mirato, e svariate leggi regionali in Veneto.

Proprio nella nostra regione le persone con disabilità occupate sono circa 35.500, di cui appena 1.250 in provincia di Rovigo, fanalino di coda del Veneto. In cima alla classifica, Padova (7.200), Vicenza (7.000) e Verona (6.500). Sono soprattutto uomini (58%) e il 62% ha più di 50 anni, con una percentuale di disabilità inferiore al 66%. Sono assunti prevalentemente con contratto a tempo indeterminato come impiegati (30%) e nei servizi (52%). Il 79% è occupato nel settore privato, solo uno su cinque nel pubblico.

Tra gli obiettivi di Zico Lavoro c’è quello di favorire il pieno inserimento delle persone “fragili” nel mondo del lavoro e la valorizzazione dei loro talenti e delle loro capacità. Puoi scoprire di più leggendo come gestire al meglio il collocamento mirato in azienda oppure approfondire la figura del disability manager.

Vuoi una consulenza su questi temi? Contattaci al 3317878566 o scrivici a lavoro@zico.me